Vodafone​ ​lancia​ ​PippOne -​ ​la​ ​videochiamata​ ​per​ ​chi​ ​ti​ ​chiama​ ​e​ ​ti​ ​parla​ ​solo​ ​dei​ ​cazzi​ ​suoi

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Da oggi, con PippOne, mai più così
Da oggi, con PippOne, mai più così

Vodafone​ ​lancia​ ​PippOne -​ ​la​ ​videochiamata​ ​per​ ​chi​ ​ti​ ​chiama​ ​e​ ​ti​ ​parla​ ​solo​ ​dei​ ​cazzi​ ​suoi

Siete appena stati licenziati? Vostra moglie/marito vi ha appena lasciati per un assessore leghista del bergamasco? Un decerebrato vi ha scritto le parole dell’inno della Juventus con un cacciavite sul cofano della macchina? La convocazione dell’assemblea di condominio parla di “urgenti lavori di ristrutturazione”? Insomma, peggio di così non può andare? Sbagliato. Non avete ancora pensato all’amica che ha perso la voglia di vivere perché la sua collega ha ottenuto dal capo l’agenda 2017 con la copertina in pelle, e a lei è rimasta quella con la copertina in cartone pressato, e non vede l’ora di chiamarvi per raccontarvelo. Con dovizia di particolari, e ampie premesse.

La vecchia soluzione al problema delle chiamate da incubo
La vecchia soluzione al problema delle chiamate da incubo

Da oggi basta, a quanto pare. E’ di Vodafone l’idea di Pipp.One, la videochiamata dedicata a chi ti sfrange i cabasisi con dettagliatissime narrazioni dei fatti suoi, di sua sorella e di tutta la razza sua. Una App specifica, i cui dettagli sono stati illustrati oggi a Milano, nella sede Vodafone, nel corso della presentazione ufficiale. Fra le funzionalità più apprezzate dal pubblico, sicuramente il generatore random di frasi inutili: in pratica, un archivio di frasi che la App può combinare in maniera casuale e pronunciare con la vostra voce ogni dieci secondi, simulando la vostra attenzione e partecipazione. Fra le frasi che fanno parte della configurazione base ci sono, ad esempio:

  • non ci posso credere
  • ma che stronza/o
  • guarda, ci avrei scommesso
  • che situazione allucinante
  • ma senti a me, fregatene
  • io te l’avevo detto
  • non dire così, lo sai che non è vero
  • avresti dovuto farlo già da un pezzo

Ma sarà anche possibile aggiungere frasi create dall’utente, e personalizzate per diversi interlocutori. Tutto questo mentre voi potrete mandare in diretta il vostro avatar e nel frattempo cucinare il ragù, ristrutturare casa o suicidarvi col gas della cucina.

Come stai? Da oggi la risposta c'è
Come stai? Da oggi la risposta c’è

La versione Premium, inoltre, aggiunge una “chicca” sorprendente e assai apprezzata dal pubblico: la funzione LastTime, studiata per fare in modo che il vostro persecutore non vi chiami mai più. La funzione si attiva nel caso, purtroppo davvero molto ma molto raro, in cui il disgraziato, dopo avervi scartavetrato le parti intime per due ore con i cavolaccci suoi, abbia l’avventatezza di chiedervi “E a te invece, come va?”. In questo caso, si attiva in automatico un altro generatore casuale che sceglierà per voi la risposta da un archivio di frasi, tra cui:

  • ma come, non lo sai? ho cambiato sesso la settimana scorsa
  • senti, scusami, ma sto scopando con tua moglie/marito, ci possiamo risentire più tardi?
  • guarda, da quando c’ho sta funzione che chi mi telefona mi paga 10 euro al minuto, una meraviglia

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.