Vittoria del No, panico al CNEL: «Come sarebbe a dire “Potete tornare a lavorare”?»

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Villa Lubin, sede del CNEL

Non sarà abolito il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, meglio noto come CNEL, l’organo previsto dall’articolo 99 della Costituzione la cui abolizione era prevista dalla riforma della Costituzione rigettata dagli elettori con il referendum del 4 dicembre. Spetterà quindi ancora al CNEL il compito di… di… cioè, in pratica, il CNEL continuerà ad assolvere le sue funzioni, come ad esempio… ad esempio… insomma, il CNEL continuerà a vivere.

Ha vinto il no

È tuttavia innegabile che il polverone suscitato dal referendum abbia messo in seria discussione le competenze di questo ente, tanto che una revisione del suo ruolo appare comunque inevitabile. Fra le funzioni che il CNEL potrebbe assumere a breve, anche allo scopo di fargli avere in futuro una maggiore visibilità e un maggior peso nella vita dello Stato, si parla con insistenza delle designazioni arbitrali per il campionato di Serie B di pallamano femminile, della sostituzione di Arisa a X-Factor e della creazione di commissioni interne competenti per deliberare sulla composizione dei cocktail a base di succo di ananas.

Il quarto Stato

A breve, è anche prevista una rivoluzione nelle gerarchie di Villa Lubin, i cui vertici non appaiono più rappresentativi del tessuto economico e sociale del paese. In questa direzione, assai forti appaiono le candidature di Brigitta Boccoli e Leone di Lernia per la presidenza, mentre altri ruoli chiave dell’ente potrebbero essere affidati a Heather Parisi, Solange e Topo Gigio.

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.