Nuova riforma, prime indiscrezioni: via il Senato, al suo posto il pubblico di “Uomini e Donne”

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Nuova riforma, prime indiscrezioni: via il Senato, al suo posto il pubblico di “Uomini e Donne”

Mentre si intrecciano le manovre occulte fra correnti e gruppi parlamentari di vario peso e dignità per piazzare almeno un usciere o un lavapiatti stagionale nella lista dei ministri del nuovo governo Gentiloni, le menti più eccelse ed evolute del paese, tutte insieme riunite nella commissione inteparlamentare a guida congiunta Verdini – De Sica, sono già al lavoro sul testo della nuova riforma costituzionale che dovrà ricucire   il paese, dopo il fallimento referendario di quella scritta dalla Boschi in mezzora sulla sabbia della spiaggia di Rimini con il bastoncino del calippo.

Verdini e De Sica al lavoro sulla carta

Punti caldi anche della nuova riforma che si appresta ad affrontare il suo complesso iter, restano, come prevedibile, le competenze delle regioni e il Senato della Repubblica. Paiono invece tramontate alcune ipotesi assai suggestive, che promettevano di rendere la nuova carta costituzionale realmente rivoluzionaria. L’Italia sarà quindi ancora una repubblica fondata sul lavoro, e non, come molti chiedevano, sul 4-3-3, con Candreva a destra e Immobile a ridosso di Belotti, più avanzato. Tutti i cittadini avranno ancora pari dignità sociale e saranno eguali davanti alla legge; delusione quindi per chi chiedeva una deroga per quelli con i risvoltini. Le donne potranno ancora votare, ma sulla scheda comparirà un invito a non fare i fiorellini al posto dei puntini sulle “i”.

Antonio Candreva, esterno di destra, padre della Patria

Importante invece la nuova trattazione relativa alle competenze delle regioni. L’intero sistema normativo in materia, nonché gli articoli specifici della costituzione, saranno interamente sostituiti da un unico articolo, il cui testo sarà: “Le regioni facciano un po’ il cazzo che gli pare, tanto per i soldi sempre da qua devono passare”.

Palazzo Madama, ex sede del Senato

Infine il Senato, che sarà abolito.  Palazzo Madama sarà ceduto al Vaticano, che ne farà l’antibagno del nuovo appartamentino del cardinale Bertone. Le funzioni del Senato saranno invece attribuite a microcamere separate, competenti per ambiti specifici, fra le quali non dovrebbero mancare il pubblico di “Uomini e Donne”, la coda all’ufficio postale di Rende il lunedì mattina alle 10, e l’Inter Club di Buccinasco.

 

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.