USA, via i controlli sulla vendita di armi ai malati mentali. Ora anche Trump avrà un fucile

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Un anziano importuna una bella gnocca di origini incerte all'ingresso di un negozio di armi
Un anziano importuna una bella gnocca di origini incerte all'ingresso di un negozio di armi

USA, via i controlli sulla vendita di armi ai malati mentali. Ora anche Trump avrà un fucile

Come un uragano che si abbatte su una spiaggia tranquilla e soleggiata, provocando il panico fra i bagnanti, che sino a pochi minuti prima si godevano il sole e il mare in piena serenità, così le riforme del neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, stanno scuotendo la politica e l’opinione pubblica, in America e nel resto del mondo. Da ultima, in queste ore, è arrivata la clamorosa notizia che i malati mentali potranno acquistare armi liberamente. Via quindi ai controlli che hanno sinora impedito, come sappiamo, stragi insensate nelle scuole e guerre insensate nelle democrazie altrui.

Lo staff di Trump festeggia online la nuova legge sulle armi
Lo staff di Trump festeggia online la nuova legge sulle armi

Alla notizia, enormi code si sono immediatamente formate nei negozi di armi, per la gioia immensa di commercianti a produttori di armi. “Oggi è un grande giorno per l’America” ha dichiarato Frank Killyou, proprietario della fabbrica di fucili NigerShot di Los Angeles. “Mi sono commosso sino alle lacrime”, ha proseguito Killyou “vendendo personalmente un bazooka a un tizio che sosteneva di doversi difendere dai Klingoniani che abitano sul suo pianerottolo, della dinamite a un castoro che aveva fretta di finire la sua diga per andare a ciulare con una lontra carinissima beccata su Snapchat, e un fucile di precisione a un vecchietto pieno di grana con una talpa arancione in testa, che si è presentato con una figa mezza slava da paura, sostenendo di essere il presidente non ho capito bene di cosa”.

Campagna elettorale di Donald Trump: merchandising
Campagna elettorale di Donald Trump: merchandising

Alle critiche dell’opposizione democratica, Trump risponde con la sua abituale durezza. Andrà avanti per la sua strada, come facile immaginare. E già spuntano le prime indiscrezioni sui prossimi provvedimenti che cambieranno il volto del primo stato del mondo per cappellini da baseball ridicoli. Nelle prossime settimane, sembra ormai certo, spazio quindi alla pena capitale per l’orgasmo multiplo femminile e per il coito interrotto male, e poi via alla depenalizzazione del rutto alla cipolla appena usciti dai McDonald’s. E non è che l’inizio.

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.