Uomo di Similaun, svelato il mistero. La moglie gli aveva detto: “Entro un attimo all’IKEA”

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L'uomo di Similaun subito dopo aver letto il messaggio della moglie
L'uomo di Similaun subito dopo aver letto il messaggio della moglie "Sto arrivando"

Uomo di Similaun, svelato il mistero. La moglie gli aveva detto: “Entro un attimo all’IKEA”

Una importante notizia sta scuotendo in questi giorni il mondo dell’archeologia. Sarebbe stato finalmente svelato uno dei misteri che da anni circondano l’uomo di Similaun, uno dei più importanti ritrovamenti mai effettuati. Da sempre, infatti, gli archeologi di tutto il mondo si interrogano sull’espressione inebetita della celebre mummia, la cui posizione, quella in cui è stato ritrovato, non lascia alcun dubbio: quando è morto, l’uomo di Similaun si stava facendo due palle quanto due mongolfiere da almeno tre ore, tre ore e mezza.

Una ricostruzione dell'IKEA di Bolzano come era 5300 anni fa
Una ricostruzione dell’IKEA di Bolzano come era 5300 anni fa

Il caso ha voluto che proprio a pochi metri dal luogo del ritrovamento della mummia siano emersi elementi che lasciano chiaramente intendere come all’epoca in cui Otzi (come tutti lo chiamano) è vissuto, circa 5300 anni fa, sorgesse il primo negozio svedese specializzato in clave, asce in pietra e set per lo smembramento di animali commestibili vivi in kit di montaggio. Molto probabilmente quindi Otzi, non a caso ritrovato coperto di neve, aveva sbagliato strada tornando dalla spiaggia di Torvaianica verso la multiproprietà di Ostia Lido, affittata nel Luglio del 3300 a.c., finendo con la macchina, e purtroppo per lui con la moglie, nel parcheggio dell’IKEA di Bolzano. Dove è stato ritrovato mummificato, più di 5000 anni dopo.  Fra l’altro, ancora in attesa della moglie, che in realtà avrebbe quasi finito, ma proprio mentre andava verso le casse ha visto un tappetino che nel secondo bagno della casa della terza figlia è proprio la morte sua, che poi è pure in offerta, e magari ne prendiamo due che secondo me sta bene pure a casa nostra, che quello che c’abbiamo è tutto rovinato che quando vengono le persone mi vergogno.

Gli archeologi al lavoro sulla spiaggia di Bolzano, di fronte all'IKEA
Gli archeologi al lavoro sulla spiaggia di Bolzano, di fronte all’IKEA

Ma le sorprese non finiscono qui. Proprio di fianco al punto esatto in cui Otzi è stato ritrovato, gli scavi hanno portato alla luce due nuovi, straordinari ritrovamenti. Si tratta della mummia di un altro uomo, seduto, come fosse in una macchina, e come se avesse in mano un cellulare, subito chiamato dagli archeologi “Uomo di Appiano Gentile”. L’espressione di dolore sul suo volto lascia chiaramente intendere come l’uomo sia morto, per cause ancora ignote, al 97mo minuto del derby Inter-Milan del 15 Aprile del 4700 a.c. A pochi metri da lui, invece, una mummia extracomunitaria perfettamente conservata, appartenente a un uomo sorpreso dalla morte nell’atto di caricare una libreria Billy nel portabagagli della macchina di una femmina di Mammut.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.