Sanremo 2017, dopo la De Filippi gratis, arriva Massimo Giletti: pagherà 50.000 euro

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Il conduttore Torinese Massimo Giletti

Sanremo 2017, dopo la De Filippi gratis, arriva Massimo Giletti: pagherà 50.000 euro

Mancano poche settimane al festival, e si va definendo finalmente la squadra che condurrà l’edizione di quest’anno, mettendo così fine alla ridda di voci e smentite, tipica di ogni edizione. Inamovibile al comando della barca Carlo Conti, come si sapeva già dallo scorso anno, è invece di pochi giorni fa l’annuncio di Maria De Filippi, che affiancherà il conduttore fiorentino a titolo gratuito. Un’iniziativa apprezzata da tutti, che ha spento sul nascere qualsiasi tipo di polemica legata al budget del festival e alle folli spese, che a quanto pare quest’anno non ci saranno.

Il Teatro Ariston di Sanremo

Ma le sorprese non finiscono qui, a quanto pare. Ed emergono incredibili particolari sulle trattative che hanno portato alla formazione della squadra vincente. Sarebbe stato sventato inizialmente,, non senza difficoltà, il tentativo di Matteo Renzi di salire sul palco dell’Ariston. “Pagatemi in visibilità”, avrebbe detto il caratterista ed ex politico fiorentino a Carlo Conti. Il quale ha applicato alla lettera il Jobs Act: lo ha assunto, gli ha fatto fare 4000 fotocopie della scaletta del festival e subito dopo lo ha licenziato. Non è andata meglio a Barbara D’Urso, cui Conti ha offerto uno stage a pagamento durante il Festival. Quando la D’Urso ha capito che doveva essere lei a pagare, ha visto la cifra e l’ha tradotta in numero di dopocena allegri ed eleganti a Palazzo Grazioli, ha cortesemente declinato l’invito.

Carlo Conti sul palco del Festival

Sembrava tutto chiuso, quando è arrivata in extremis la candidatura di Massimo Giletti, cui Carlo Conti, per evitare rischi inutili, ha chiesto direttamente 100.000 euro per salire sul palco. A sorpresa, e nello sconforto generale, Giletti ha accettato, ed ha quindi sottoposto a Conti i testi degli interventi che avrebbe fatto durante il festival. Dopo un rapido esame del materiale, Carlo Conti ha chiuso l’accordo e firmato il contratto con Giletti: 50.000 euro, basta che si stia zitto e fermo.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.