Politiche, un sondaggio rivela: il 79% degli elettori maschi vorrebbe come premier la bionda che c’è nei poster della Meloni

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Carnevale 2018: Giorgia Meloni, irriconoscibile, travestita da
Carnevale 2018: Giorgia Meloni, irriconoscibile, travestita da "Gnocca da paura"

Politiche, un sondaggio rivela: il 79% degli elettori maschi vorrebbe come premier la bionda che c’è nei poster della Meloni

Il 4 Marzo è ormai alle porte, e con esso le elezioni più controverse, precarie, cialtrone e surreali della storia dell’Italia democratica. La comunicazione politica impazza, e alle affermazioni dei candidati si sommano i post sui social di utenti di ogni tipo, che fra ironia, insulto e qualunquismo, dimostrano come il paese sia nel pieno di una confusione senza precedenti. Fra l’altro, molti osservano, a proposito di programmi di governo dei candidati e relativi insulti su Facebook e Instagram, come sia oggettivamente difficile distinguere gli uni dagli altri. La qual cosa aggiunge confusione a  confusione.

Giorgia Meloni presenta il programma del suo partito. Qui mentre spiega il punto 1, anche detto "Mavattel'a'pijàinder"
Giorgia Meloni presenta il programma del suo partito. Qui mentre spiega il punto 1, anche detto “Mavattel’a’pijàinder”

In questo scenario, nonostante quanto affermato dall’articolo 8 della legge n. 28/2000, che  sancisce il divieto di pubblicazione dei sondaggi nei quindici giorni antecedenti al voto, molte iniziative cercano in qualche modo di dare  indicazioni sugli orientamenti dei 27 italiani che forse andranno a votare liberamente e secondo coscienza. Si tratta, lo ricordiamo, di 27 voti ritenuti molto importanti dagli analisti politici, che faranno  da ago della bilancia per determinare il risultato della consultazione, in aggiunta ai voti dei restanti 30 milioni di Italiani, fino a qualche giorno fa ancora disponibili su Amazon e EPrice a 30 euro cadauno, spedizione gratuita, ma già tutti acquistati da PD, Forza Italia e, soprattutto, Clemente Mastella.

Giorgia Meloni e il suo fodero
Giorgia Meloni e il suo fodero

Un importante sondaggio dell’agenzia DCVCVEITLPITNS & Sons (acronimo di “Dimmi Chi Vuoi Che Vinca E Io Te Lo Piazzo In Testa Nei Sondaggi, lui e i suoi figli”), svolto fra la popolazione maschile intervistata all’uscita di un cinema porno di Frattamaggiore, ha rilevato che il candidato premier preferito dagli italiani è, con enorme margine di vantaggio sugli altri, la bionda che compare sui manifesti elettorali di Giorgia Meloni, leader di un partito che non mi ricordo, ma in fondo che volete che importi, credete davvero che cambi qualcosa, anche se mettiamo un partito a casaccio? Per la gnocchetta bionda ha votato il 79% degli intervistati. Il 14% ha invece risposto “Io”, il 4% ha risposto “a’ zoccolon e’mammt” e il restante 3%, infine, ha risposto: “Se scrivi il mio nome, e scrivi pure che sono uscito da un cinema porno, ti stringo la mano. Nella portiera della tua macchina”. Inutile dire che adesso è caccia alla bionda che tutti vorrebbero alla guida del paese, o che, in generale, tutti vorrebbero. Sulla sua identità fioccano le indiscrezioni, ma poche sono le certezze: è bionda, ha appena compiuto 18 anni, e voterà “Potere al Popolo”.

La Meloni presenta la lista dei ministri. Nella foto, i prescelti per la guida dei dicasteri economici
La Meloni presenta la lista dei ministri. Nella foto, i prescelti per la guida dei dicasteri economici

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.