Sarà reato essere basse, essere carine e avere le orecchie a sventola. Ma il PD precisa: “Non è una legge contro la Raggi”

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Virginia Raggi, colta dal fotografo mentre inizia a non poterne più
Virginia Raggi, colta dal fotografo mentre inizia a non poterne più

Sarà reato essere basse, essere carine e avere le orecchie a sventola. Ma il PD precisa: “Non è una legge contro la Raggi”

Dopo un rapidissimo iter parlamentare, è legge dello Stato il decreto “Salvacasta”, approvato oggi da camera e senato. Secondo questo decreto, in nome della sicurezza nazionale, molte limitazioni saranno aggiunte alle libertà individuali, come conseguenza dei gravissimi atti di terrorismo avvenuti di recente in Italia, e in particolare nella capitale. Come non ricordare infatti quello che è successo solo pochi mesi fa al meraviglioso villaggio olimpico abusivo di Roma, già appaltato al suocero di Casini con tanto di affidamento in subappalto dei servizi di sicurezza ed ospitalità alla ditta Casamonica SpA (Società per assassinii), distrutto ancora prima di essere iniziato da un orribile attentato, rivendicato dal M5S.

Renzi e Gentiloni con in volto il disappunto per il decreto appena approvato
Renzi e Gentiloni con in volto il disappunto per il decreto appena approvato

Sarà quindi reato essere basse, essere carine e avere le orecchie a sventola, anche se non in tutta Italia, ma solo a nord di Latina, a sud di Viterbo e a ovest di Terni, e solo se si ricoprono cariche amministrative in comuni con più di un milione di abitanti. Oltre a questo, sarà vietato agli ex comici genovesi con età superiore ai 50 anni fondare movimenti che abbiano nel loro nome il numero cinque. Questa norma sarà di immediata applicazione, con effetto retroattivo a decorrere dal 1965, a scanso di equivoci. Sarà fuorilegge, infine, per qualsiasi partito o raggruppamento politico, avere un sito un web o un blog al cui interno si svolgano consultazioni o votazioni finalizzate a prendere decisioni.

Beppe Grillo prova il look per il prossimo meeting dei cinquestelle
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Il decreto “Salvacasta” ha ovviamente suscitato polemiche e proteste da più parti, a livello nazionale e internazionale. Immediata in particolare la reazione di Putin dalla Russia, che ha inoltrato al nostro governo formale protesta, attaverso un tweet che recita: “@gentiloni @casamonica @renzi #salvacasta bastardi e ladri di idee, ci avevo pensato prima io ma non mi avete dato il tempo”. Anche Trump, perplesso sul senso del decreto, ha chiesto chiarimenti alla moglie Melania, che per l’occasione ha stretto gli occhi e gli ha risposto “’zzo stai a ddì?”, in Sloveno.

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.