Doppiatori italiani, clamorosa protesta: Luca Laurenti doppierà Ryan Gosling

94
Ryan Gosling e Luca Laurenti. A questo punto, vale tutto
Ryan Gosling e Luca Laurenti. A questo punto, vale tutto

Doppiatori italiani, clamorosa protesta: Luca Laurenti doppierà Ryan Gosling

Sottopagati, maltrattati, costretti a turni massacranti, spesso dimenticati nei titoli di coda e nei buffet “All you can eat” offerti dalla produzione, ormai la misura è davvero colma. E’ esplosa oggi in maniera clamorosa la protesta dei doppiatori Italiani, da sempre considerati i più bravi del mondo, da alcuni addirittura i più bravi d’Italia.

Una sala di doppiaggio durante le proteste dei doppiatori
Una sala di doppiaggio durante le proteste dei doppiatori

Le prime avvisaglie si erano avute già la scorsa settimana, quando Canale5 aveva mandato in onda a notte fonda, fra le 3,30 e le 6,00, una vecchia versione di “Via col vento” in cui Rossella O’Hara aveva la voce di Sandra Milo. L’Auditel parla di 37 spettatori, di cui 22 ubriachi, 8 che dormivano e 3 che facevano sesso, a Vercelli. Un semplice avvertimento, quindi, che non è però passato del tutto inosservato. Certo non ai tre che facevano sesso, costretti a interrompere ed a ricorrere alle cure dei sanitari.

Di oggi la notizia clamorosa. Ryan Gosling, affascinante protagonista dell’atteso dominatore della notte degli Oscar “La La Land”, sarà doppiato da Luca Laurenti, anche se solo nei dialoghi. Le parti cantate (ricordiamo che “La La Land” è un musical) saranno invece affidate a Povia. Sconcerto del pubblico e minacce di azioni legali da parte della produzione non si sono fatte attendere. Ma i doppiatori sembrano intenzionati ad andare fino in fondo nella lotta per i loro diritti, minacciando altre azioni clamorose. E già si parla del prossimo film di George Clooney, in cui, se la vertenza dovesse proseguire, il bel George avrà la voce di Francesco Totti.

Francesco Totti, appresa la notizia, chiede a un avversario un passaggio per Cinecittà
Francesco Totti, appresa la notizia, chiede a un avversario un passaggio per Cinecitt

___________________________________________________________

SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
CONDIVIDI
Articolo precedentePresentato al World Travel Marchett il TourPiloquio, nuova frontiera del turismo
Articolo successivoRicercatori uniscono i meme di un gruppo WhatsApp di mamme e ottengono una canzone di Fiorella Mannoia
Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.