Lo dice la scienza. Se da piccolo suoni uno strumento, da grande sarai uno che da piccolo ha suonato uno strumento

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UNa scuola di musica per bambini

Lo dice la scienza. Se da piccolo suoni uno strumento, da grande sarai uno che da piccolo ha suonato uno strumento

E’ costato ala comunità europea fra i 5 e i 6 milioni di euro, ed ha impegnato decine di ricercatori provenienti non solo dai politecnici di Milano e Torino ma anche da prestigiose università francesi, tedesche e britanniche, il progetto di ricerca sull’influenza degli studi musicali adolescenziali nella formazione dell’adulto mitomane. Le attività si sono chiuse ieri con la conferenza stampa conclusiva, tenutasi presso l’auditorium della musica in Roma, in cui sono stati comunicati ala stampa i risultati finali delle ricerche svolte. Che sono stati per molti versi sorprendenti.

Un bimbo e il suo pianoforte

Il risultato più importante è sicuramente questo: se da bambino hai suonato uno strumento, da grande te la menerai come nessuno, guardando con superiorità, o come minimo come se fosse un collega più giovane,  chiunque appaia in TV con una chitarra in mano, fosse pure Paco De Lucia. In particolare, commenterai la sua tecnica e il suo stile con il tono e l’espressione che significano in maniera inequivocabile che anche tu, da giovane… si, si, proprio uguale uguale uguale, anzi in realtà molto meglio, anche se per pudore e innata modestia non vuoi darlo a intendere.

Il grande chitarrista spagnolo Paco De Lucia

Fra gli altri risultati emersi dal progetto, uno appare sorprendente. Chiunque in adolescenza abbia frequentato un corso di batteria e percussioni, avendo  inoltre un vicino di casa che di lavoro faceva il guardiano notturno, conosce fino al 30% di bestemmie in più rispetto alla media della popolazione mondiale.

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.