Lapo Elkann si finge arbitro: pronto il bonifico di Andrea Agnelli

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Lapo Elkann si finge arbitro: pronto il bonifico di Andrea Agnelli

Continua a far parlare di se il (ram)pollo della più importante dinastia Italiana degli ultimi decenni. L’episodio a base di alcool, droga e sesso che ha portato al suo arresto in quel di New York pare essere infatti solo la punta dell’iceberg. Le indagini degli increduli poliziotti americani stanno portando alla luce in queste ore nuovi episodi che avrebbero reso talmente urgente il fabbisogno economico di Lapo da costringerlo al gesto surreale che è sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo.

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I poliziotti americani hanno mostrato alla stampa italiana un incredibile contratto con cui Lapo avrebbe ceduto Gianluigi Buffon alla squadra di Football Americano dei New York Giants, i quali però, facendosi portavoce della volontà e degli ululati dei propri giocatori, avrebbero preteso che nell’affare venisse inserita anche Ilaria D’Amico.  Appena Lapo ha capito le parole “affare” e “inserito”, non ci ha visto più e ha immediatamente firmato il contratto. Alla Juve vanno quindi una fornitura quinquennale di Coca Cola scaduta, 11 menu baby McDonald’s e la comproprietà di Hillary Clinton. In cambio, ai Giants andranno Buffon, la D’Amico e 10.000 euro. Proprio quei 10.000 euro per i quali Lapo ha simulato il rapimento.

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A nulla è valso il tentativo dei potenti studi leg  ali di famiglia di tamponare la situazione e di rendere meno grave il danno di immagine. La trattativa per chiudere in maniera decorosa l’intera faccenda sembrava a buon punto, ma lo stesso Lapo, con la lucidità e il buon senso che lo hanno reso celebre, si è inserito offrendo come gesto riparatorio l’omaggio di una fornitura di Fiat Duna per la polizia di New York, e un invito a cena a Melania Trump. Gli Stati Uniti, in segno di profondo apprezzamento, hanno richiamato l’ambasciatore a Roma.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.