“La Juve incontrava i boss? Superato il limite, ora basta”. Arriva la querela di Totò Riina

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Il Team Comunicazione ed Eventi della Juventus
Il Team Comunicazione ed Eventi della Juventus

“La Juve incontrava i boss? Superato il limite, ora basta”. Arriva la querela di Totò Riina

La notizia era nell’aria da giorni, ed oggi è finalmente arrivata la conferma. “Non ne possiamo più, abbiamo sopportato le accuse di aver ucciso politici e sindacalisti, fatto saltare per aria magistrati, sparato alle spalle a padri di famiglia innocenti, votato per Alfano… le accuse più infamanti e vergognose. Ma a tutto c’è un limite. Adesso basta, davvero”. Queste le parole con cui, attraverso il suo avvocato dott. Tano Badallespalle del foro di Kalashnikov, Totò Riina ha annunciato la querela nei confronti della FIGC per l’accusa rivolta alla mafia di intrattenere rapporti con la Juventus.

“La mafia ha valori antichi legati all’onore, questo lo sanno tutti”, ha dichiarato ancora l’avvocato. “A volte la gente lo dimentica, tratta in inganno, come spesso accade, da aspetti secondari e minori, gonfiati ad arte dalla stampa di regime, come la strage di Bologna o i milioni di morti causati dalla droga”. “Ma esistono limiti precisi e aree di intervento al di fuori delle quali non si va, per rispetto della vita, del nostro nome e della nostra storia. E il mio assistito, Totò Riina, piuttosto che trattare con la Juventus, si taglierebbe un braccio”, ha dichiarato, mostrando ai presenti il braccio sinistro di De Sciglio, con ancora 4 palloni attaccati, di cui tre già pronti per i prossimi due anni.

Il nuovo look di De Sciglio dopo Juventus Milan
Il nuovo look di De Sciglio dopo Juventus Milan

Pronta la reazione della FIGC, il cui presidente, Carlo Tavecchio, ha risposto per le rime all’avvocato, in dialetto stretto dell’Alta Brianza, e con l’alito palesemente influenzato da alcune degustazioni di Franciacorta. L’incidente è stato quindi chiuso in fretta e furia dal segretario generale della FIGC, che ha riunito i giornalisti accorsi dichiarando che lui, piuttosto che chiedere a Tavecchio di ripetere quello che ha detto, ha dato mandato agli avvocati federali di dichiararsi colpevoli e di accettare il massimo della pena prevista.

Carlo Tavecchio che sorride, senza un perchè
Carlo Tavecchio che sorride, senza un perché

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.