INGV rivela: il capodanno a Napoli avvertito anche in Friuli

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Il sismografo di Cividale del Friuli

Non c’è pace per i sismografi italiani. Fra la mezzanotte e l’una di questa notte i sofisticati sistemi in dotazione all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Cividale del Friuli hanno nuovamente segnalato una imponente attività sismica, sul cui epicentro e sulla cui intensità l’istituto non si è ancora ufficialmente pronunciato. Ma dalle prime indiscrezioni parrebbe che l’epicentro del sisma possa essere localizzato in via Santa Teresella degli Spagnoli, nel cuore dei quartieri Spagnoli, a Napoli.

I quartieri Spagnoli di Napoli

Alcuni accertamenti della locale polizia hanno infatti rivelato che proprio alla mezzanotte in punto, al centro di questa strada, il signor Pasquale Palumbo, di anni 34, avrebbe festeggiato la fine del 2016 e l’inizio del 2017 con una interessante ed originale rappresentazione allegorica. Il Palumbo ha infatti disegnato sull’asfalto, interamente con le bombe di Maradona, il ritratto della suocera, dando quindi fuoco al tutto alla mezzanotte esatta. A far da cornice all’esplosione, un fitto lancio di lavatrici e televisori vecchi dalle finestre del circondario. Per errore, è stata lanciata dalla finestra anche la piccola Rosaria Cacace, di anni 11: durante la cena di capodanno, la madre avrebbe inveito contro di lei, gridandole “non sei buona a niente”, provocando così, nella confusione generale, il lancio della Cacace da parte del padre. La piccola è rimasta incredibilmente illesa: lo spostamento d’aria dell’esplosione l’ha infatti ridepositata a tavola, con una fetta di panettone in mano.

I quartieri Spagnoli di Napoli

Nella notte, brevi scosse di assestamento di intensità minore sono seguite nei dintorni. Le principali a Mergellina (scherzo fatto a Gennaro Esposito, con un finto giornale con la notizia “Higuain torna al Napoli”), Poggioreale (lancio dalla finestra della signora Immacolata Croce, di chili 155, e non per sbaglio) e Fuorigrotta (discussione costruttiva su tematiche relative alla tautologie filosofiche fra clan rivali).

Ah, già, auguri

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.