Francia, Marine Le Pen non ce l’ha fatta. Decisivo il voto dei sani di mente

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Ciaone, proprio

Francia, Marine Le Pen non ce l’ha fatta. Decisivo il voto dei sani di mente

Andrà al ballottaggio Marine Le Pen, la candidata dell’ultradestra xenofoba, razzista, nazionalista, anti-europeista, crudista e una insalata mista alle presidenziali francesi. Ma l’endorsement fatto da tutti gli altri candidati sconfitti in favore del suo avversario, il centrista Macron, lascia prevedere con certezza la sconfitta della bionda psicopatica al ballottaggio in programma fra pochi giorni. Insomma, svanisce il sogno di una parte consistente dei francesi di avere alla guida del proprio paese una raffinata elite di intellettuali e pensatori accuratamente selezionata fra gli ultrà ubriachi del Paris Saint-Germain in libertà vigilata e con un passato da skinhead.

La Le Pen sorpresa mentre pensa alle mazzate dietro le recchie che la aspettano al ballottaggio
La Le Pen sorpresa mentre pensa alle mazzate dietro le recchie che la aspettano al ballottaggio

Non è andata meglio agli altri candidati degli schieramenti più estremi. Non ha raggiunto il 3% l’algerino Suadi Assam, il cui programma elettorale si basava integralmente sulla sostituzione dei piatti storici della cucina francese con un misto di cumino, coriandolo e uvetta. Male anche per la candidata dell’ultrasinistra, la marsigliese Fidelia Castron,  nome d’arte. Probabilmente non ha giovato alle sue ambizioni presidenziali l’idea di mettere alla guida del Ministero della Difesa francese, in caso di vittoria, il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un. Incredibile invece la disfatta dei partiti che da anni si alternano alla guida della Francia, gollisti e socialisti, che per la prima volta non andranno neanche al ballottaggio. Anche in questo caso, ha giocato un ruolo determinante nella scelta dei francesi il terrore di ritrovarsi Carla Bruni come première dame.

Macron si organizza con Blablacar per raggiungere l'Eliseo
Macron si organizza con Blablacar per raggiungere l’Eliseo

A questo punto, tutti gli sguardi sono concentrati sulla sfida tra la Le Pen e Macron, con la convinzione generale che sarà comunque il secondo a farcela e a conquistare l’ambita poltrona dell’Eliseo. Si tratta di un politico giovane ed emergente di cui tutti iniziano a chiedersi quali siano le caratteristiche e le principali qualità. La definizione che più si sente in giro di Macron è quella secondo la quale sarebbe una specie di Matteo Renzi. Appena sentita questa definizione, Gran Bretagna, Spagna, Polonia, è una mezza dozzina di paesi di Asia e Africa hanno immediatamente ritirato l’ambasciatore in Francia in via precauzionale.

Un particolare della casa prenotata da Macron per le prossime vacanze
Un particolare della casa prenotata da Macron per le prossime vacanze

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.