Fidel Castro, il cordoglio di Renzi: “Hasta un Si”

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Fidel Castro
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Fidel Castro, il cordoglio di Renzi: “Hasta un Si”

Cordoglio del governo, attraverso la voce del primo ministro Matteo Renzi, alla notizia della morte avvenuta oggi del lider maximo, Fidel Castro. “Ci ha lasciati un grande uomo”, ha dichiarato Renzi. “Ci mancheranno la sua autorevolezza, il suo coraggio e il suo voto. Perché avrebbe votato SI, per chi per caso non lo sapesse”.

governo

Renzi ha poi ricordato i recenti e frequenti contatti fra lui e il grande leader rivoluzionario, nel corso dei quali ha preso forma nella sua mente l’idea di una azione forte, che elevasse la nostra democrazia e, sull’esempio di Castro, liberasse il popolo italiano dalla schiavitù e dall’oppressione: la riforma della costituzione.

auto di cuba

Renzi ha dichiarato che purtroppo non potrà assistere ai funerali, perché troppo a ridosso del referendum, nel quale, ha dichiarato Renzi “ho il dovere morale di andare personalmente a votare SI, come del resto faranno tutti gli Italiani veri, sani, belli, intelligenti e sessualmente attivi, oltre a quelli che non vogliono perdere dal giorno dopo il lavoro o la pensione”. Renzi ha infine chiesto a tutti il massimo rispetto per il grande leader scomparso, invitando a non strumentalizzare questo evento a fini elettorali.

 

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.