F1, la Ferrari cambia passo. La gioia di Vettel: “Hei, ma questo è un acceleratore”

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Vettel svuota sul pubblico il catetere da gara al termine del GP di Malesia 2015
Vettel svuota sul pubblico il catetere da gara al termine del GP di Malesia 2015

F1, la Ferrari cambia passo. La gioia di Vettel: “Hei, ma questo è un acceleratore”

Sembra iniziata sotto i migliori auspici la stagione 2017 di F1 per Sebastian Vettel e per tutto il team Ferrari. Subito una vittoria nel primo gran premio, e ottime sensazioni anche alla vigilia della seconda gara. Nell’ambiente c’è elettricità, che si percepisce dappertutto, nel box come nel paddock, qualsiasi cosa sia il paddock.

Sebastian Vettel cerca di salutare il box Mercedes, ma sbaglia dito
Sebastian Vettel cerca di salutare il box Mercedes, ma sbaglia dito

Finalmente sono stati ascoltati i suggerimenti dati a meccanici e progettisti dal primo pilota tedesco, sulla cui capacità ed autorevolezza nessuno discute. “Ho chiesto a lungo di togliere dal cofano i sacchetti della spazzatura per aumentare l’aerodinamicità, tanto nei circuiti non c’è verso di trovare un cazzo di cassonetto, così come di orientare gli scarichi all’esterno del mezzo e non dentro il mio casco, come l’anno scorso. Inoltre siamo finalmente riusciti ad eliminare il soppalco con la libreria a giorno fra la visiera e il volante, che limitava parecchio i miei movimenti di guida, anche se mi permetteva di passare il tempo durante il cambio gomme”, ha dichiarato Vettel.

Vettel saluta il suo pubblico e gli dedica una seduta di autoerotismo
Vettel saluta il suo pubblico e gli dedica una seduta di autoerotismo

“Ma alla fine è risultata importante più di ogni altra soluzione quella di sostituire il poggiapiedi in legno massello a destra, in fondo all’abitacolo, con un rivoluzionario pedale, mai installato sulla mia Ferrari, premendo il quale aumenta il flusso di benzina nel motore e di conseguenza la velocità della macchina. Una trovata geniale dei miei meccanici, che lo hanno ribattezzato ‘acceleratore’, e che ha dato subito risultati esaltanti. Alla partenza, l’effetto è stato subito sorprendente: la Ferrari si è mossa. Una sensazione nuova e inebriante. Da li in poi è stato tutto più semplice, una volta capito che bastava tenerci il piede sopra per continuare a muoversi e arrivare addirittura al traguardo” ha concluso il pilota tedesco.

Vettel a bordo della sua Ferrari chiaramente ferma, nel 2016
Vettel a bordo della sua Ferrari chiaramente ferma, nel 2016

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.