Pronto l’erede del Galaxy Note 7. Samsung presenta il nuovo S8 “Allah Akbar”

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Il Galaxy Note 7 al termine della ricarica
Il Galaxy Note 7 al termine della ricarica

Pronto l’erede del Galaxy Note 7. Samsung presenta il nuovo S8 “Allah Akbar”

Annuncio a sorpresa della grande casa coreana. E stop finalmente alle polemiche sul modello Galaxy Note 7 e sulla sua batteria, cui come noto è dovuto il recente calo non solo dei consumi, ma proprio dei consumatori, in senso letterale, dei prodotti Samsung.

Il CEO Samsung, Lee Kun-Hee
Il CEO Samsung, Lee Kun-Hee

Nello scenario del Mobile World Congress di Barcellona, è stato lo stesso CEO di Samsung, Lee Kun-Hee, ad occuparsi in prima persona della presentazione del nuovo modello, supportato dalla faraonica scenografia messa in piedi per l’evento. Alle sue spalle, a sinistra, il famigerato Note 7, da oggi definitivamente fuori produzione, rappresentato in maniera allegorica da un cratere nel pavimento e da alcune transenne riportanti la dicitura “Crime Scene”. Sulla destra, su un piedistallo, tre splendide modelle con indosso altrettante cinture, ognuna delle quali conteneva una decina dei nuovi modelli S8 da oggi sul mercato. Sullo sfondo, la gigantografia del nuovo smartphone Samsung, con in bella evidenza la scritta “Allah Akbar” serigrafata sulla cover “per dare un segno di continuità e per affermare il brand”, ha spiegato Lee Kun-Hee.

Il package del nuovo modello Samsung
Il package del nuovo modello Samsung

All’evento, che ha riscosso il prevedibile successo di pubblico, non sono tuttavia mancati alcuni imprevisti. Ampi vuoti nella platea erano dovuti al fatto che tutti i possessori di Note 7 che hanno tentato di entrare nella sala sono stati fermati dai servizi di sicurezza e condotti presso i più vicini posti di polizia. Fra questi, i più facinorosi sono stati fatti brillare sul posto, arrecando notevole disturbo al discorso del CEO corano.

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.