I Cinque Stelle a caccia di alleati: oggi Di Maio incontra la giuria di MasterChef, attesa in settimana la risposta di “Lo Stato Sociale”

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Di Maio mentre lancia a Renzi un segnale distensivo:
Di Maio mentre lancia a Renzi un segnale distensivo: "Ce l'hai piccolo"

I Cinque Stelle a caccia di alleati: oggi Di Maio incontra la giuria di MasterChef, attesa in settimana la risposta di “Lo Stato Sociale”

Le elezioni politiche del 4 Marzo, come ormai noto a tutti, hanno lasciato lo scenario politico nazionale nello stato di un appartamento di fuorisede Greci dopo una festicciola Erasmus: stracci ovunque, bottiglie vuote di Ouzo utilizzate da Salvini per poter dire le cose che dice, la calcolatrice senza tre tasti usata da Di Maio per calcolare i costi del reddito di cittadinanza, il colbacco e le insegne dell’armata rossa di Casini nella vasca da bagno, i profilattici comprati da Renzi per i rapporti con i lavoratori e usati come palloncini per fare gavettoni di Dom Perignon a Berlusconi, un enorme buco nel pavimento con il cartello “Attenzione – Banca Etruria”. Lo sfacelo più totale.

Un momento dell'incontro fra Di Maio, in basso al centro, e la nazionale italiana di rugby
Un momento dell’incontro fra Di Maio, in basso al centro, e la nazionale italiana di rugby

Fra quelli usciti con le ossa meno rotte, diremmo anzi l’esatto contrario, c’è sicuramente il Movimento Cinque Stelle, forte del suo 33% di incapaci di intendere ma purtroppo non di volere. Un risultato che rende di fatto il paese ingovernabile. Le tre forze in campo, pur con risultati ben diversi fra loro, non hanno i numeri per governare da soli, e non resta che il gioco perverso e delirante delle alleanze impossibili. In cui tutti si cimentano, ma che non sembrerebbe avere alcuna possibilità di successo. L’ipotesi di una alleanza fra PD e centrodestra è stata la prima a saltare. I due leader, Renzi e Salvini, si sarebbero incontrati a cena, in gran segreto, in un noto locale romano, ma pare che la discussione sia morta sul nascere, quando Renzi si è presentato alla cena con Cécile Kyenge e Conchita Wurst, proponendole come ministro dell’interno e degli affari sociali. Anche peggio è andata fra Salvini e Di Maio. Non si farà infatti l’alleanza denominata PPP – Populisti per la Pagnotta – come si legge fra le righe del comunicato congiunto, dal titolo: “Sarebbe tutto più facile se voi terroni sareste più honesti”. Infine, è naufragata anche l’ipotesi di un governo fra PD e centrodestra. Era tutto pronto, dai nomi per le due camere alla lista dei ministri.  Poi hanno riletto e si sono fatti talmente schifo da soli che se ne sono andati a casa senza manco salutarsi.

Conchita Wurst lancia la sua idea sule unioni civili: ci si potrà sposare fra persone dello stesso sesso, ma da soli
Conchita Wurst lancia la sua idea sule unioni civili: ci si potrà sposare fra persone dello stesso sesso, ma da soli

Così la palla torna ai Cinque Stelle, partito di maggioranza relativa alle camere. Che come ovvio è alla caccia di alleati credibili. È fittissimo infatti il programma di incontri di Di Maio, con cui spera, da qui all’insediamento dei due rami del parlamento, di trovare il bandolo della matassa del governo che sarà. Si inizia già oggi con la giuria di MasterChef, liberatasi giusto ieri sera. Quindi, nel weekend, Di Maio vedrà “Lo Stato Sociale”, sempre se rientrano dalle vacanze, sperando di fare propri i numeri del televoto di un mese fa. A seguire, si vocifera da più parti, il leader Cinque Stelle vedrà quindi la nazionale italiana di rugby (“non ne vincono una manco a pagarli, ma almeno menano”, ha dichiarato  Di Maio), la Corte Costituzionale e i Ringo Boys.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.