Champions League, Juventus e Roma soddisfatte: “Evitati l’ISIS e il virus Ebola”

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Cristiano Ronaldo subito dopo aver dichiarato:
Cristiano Ronaldo subito dopo aver dichiarato: "Ma chi, quelli? Ma che, davvero?"

Champions League, Juventus e Roma soddisfatte: “Evitati l’ISIS e il virus Ebola”

L’urna di Nyon sorride a Juventus a Roma. O meglio, a guardare attentamente, gli ride proprio in faccia. Avversari della Juventus nei quarti di finale della Champions League, estratti dalla mano del grande Andriy Shevchenko, saranno i campioni in carica del Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Non molto gradita dai bianconeri presenti è stata in questo frangente l’esultanza di Shevchenko, che ha riportato alla memoria la corsa dello stesso Shevchenko dopo il rigore decisivo nella finale di Champions 2003 contro il Milan. “Poteva andare peggio”, ha dichiarato alla stampa Marotta. Che non ha poi saputo rispondere alla successiva domanda: “Ci farebbe un esempio?”. Non è andata meglio alla Roma, che troverà la macchina da gioco e da gol del Barcellona di Messi.

Lionel Messi si rivolge al cielo per esprimere la sua moderata soddisfazione per l'esito del sorteggio
Lionel Messi si rivolge al cielo per esprimere la sua moderata soddisfazione per l’esito del sorteggio

Per la Juventus è il recentissimo passato che si riaffaccia, più o meno con le stesse promesse e le stesse prospettive con cui il clown Pennywise si affaccia dai tombini. E’ ancora vivo il dolore della finale del 3 giugno scorso a Cardiff, quando i bianconeri subirono un pesante 4 a 1 dalle “merengues”. Per non parlare del dolore sulle guance di Barzagli e Dybala, a quanto pare andati a sbattere in maniera fortuita, durante l’intervallo, contro la mano aperta di Bonucci. Il quale, sempre secondo i “si dice”, gli contestava un impegno non all’altezza nel corso del primo tempo, terminato 1 a 1. Impegno che, infatti, nel secondo tempo è poi sensibilmente mutato.

Pablo Dybala, qui in pigiama, esprime il suo profondo rammarico per il passaggio di Bonucci al Milan
Pablo Dybala, qui in pigiama, esprime il suo profondo rammarico per il passaggio di Bonucci al Milan

Anche i ricordi della Roma non lasciano molto spazio all’allegria e all’ottimismo. L’ultimo precedente contro il Barcellona risale a poco più di due anni fa, al Camp Nou, e parla di un perentorio e inequivocabile 6 a 1 per i “blaugrana”, grazie ai gol di chiunque, fra cui Messi, Suarez, Pique, due raccattapalle, la moglie del custode dello stadio, un tifoso sorteggiato per battere un rigore, e il cane di Neymar. Per la Roma ha parlato Francesco Totti, leggenda giallorossa e attuale dirigente della società: “Per noi è il miglior sorteggio possibile, siamo pienamente soddisfatti”. La frase è stata interpretata da tutti i presenti come una gustosa e divertente anticipazione del secondo libro di barzellette del bimbo de Roma, di prossima uscita.

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.