Bologna, manifestazione antifascista finisce in tragedia: si  allunga il comizio di Forza Nuova

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Primo dopoguerra, uno striscione tristemente profetico, qui solo parzialmente visibile, recita
Primo dopoguerra, uno striscione tristemente profetico, qui solo parzialmente visibile, recita "Il fascismo non passerà mai di moda"

Bologna, manifestazione antifascista finisce in tragedia: si  allunga il comizio di Forza Nuova

E’ successo ieri a Bologna, in un clima di scontri di piazza che per un attimo ha catapultato i cittadini della Dotta indietro agli anni settanta, quello che potrebbe passare alla storia come il più grande boomerang della politica italiana. Le tensioni scaturite dalla manifestazione antifascista (organizzata dai collettivi bolognesi) ha infatti prestato il fianco al leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, per infarcire il suo discorso con nuovi argomenti.

Gli organizzatori del comizio controllano il meteo: "Bene ragazzi, non piove, cominciamo"
Gli organizzatori del comizio controllano il meteo: “Bene ragazzi, non piove, cominciamo”

Giorni fa il comune di Bologna aveva accettato di concedere uno spazio pubblico a Forza Nuova per condurre un comizio elettorale, scatenando così una protesta trasversale che ha coinvolto un po’ tutte le frange antifasciste di cittadini (https://anagrafeantifascista.it/), da militanti politici dei centri sociali a semplici simpatizzanti animalisti o vegani. Tale protesta è poi scaturita, nella giornata di ieri, in un’occupazione indebita di suolo pubblico da parte dei collettivi autonomi che, a causa del clima via via sempre più teso, ha dato origine a veri e propri scontri con le forze dell’ordine d’istanza sul posto.

I membri della delegazione di Verona di Forza Nuova accendono, tutti insieme, il calumet della pace
I membri della delegazione di Verona di Forza Nuova accendono, tutti insieme, il calumet della pace

Un autogol clamoroso, forse, senza il quale il comizio di Forza Nuova sarebbe durato solo trenta secondi e invece… Ecco l’occasione, che Fiore non si è lasciato scappare, per allungare il proprio discorso. Alle 19:30, infatti, leggendo la notizia ANSA riguardante gli scontri del pomeriggio, dall’alto del pulpito in pieno stile architettonico del ventennio, Fiore ha parlato per almeno dieci minuti (le righe da leggere erano solo otto ma si sa, dove non interviene la vista arriva la scolarizzazione) a dispetto dei  ventidue secondi netti usualmente necessari ad esaurire i punti chiave del suo programma.

Insomma, un flop clamoroso da parte dei manifestanti che sono riusciti così nell’intento di dare più risalto al clima di tensione della città piuttosto che ai contenuti del comizio in oggetto. Siccome per motivi di copyright non possiamo riscrivere qui di seguito la notizia ANSA con cui Fiore ha allungato il proprio comizio, trascriviamo solo il discorso originale che ne è seguito:

“Negri, negri, negri, clandestinità! Prima gli italiani! Eia eia alalà!” (ad libitum)

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VIAAlessandro Migliucci
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Alessandro Migliucci
Nato a Bologna nel 1976, laureato in qualcosa di inutile (tipo storia moderna), dice di essere un regista teatrale, drammaturgo, insegnante di recitazione e operatore culturale sul territorio ma qualcuno pensa siano solo paroloni per indicare un mestiere che in realtà non esiste. Ha un simpatico cane di nome Marley, il vero cervello pensante, colui a cui deve la riuscita delle sue opere teatrale (ma non ha potere di firma!) E' interessato alla politica, a debita distanza, e alla comunicazione verbale e non verbale nel mondo degli audiovisivi... Sì, in soldoni significa spot pubblicitari. Amante della musica, che spesso lo ha tradito, suona svariati strumenti a corda da diversi anni ma senza successo. Nessuna porta è mai stata aperta infatti. Collabora con Satiro Mancino come inviato all'estero da Londra, Parigi, Roma... Ma non più a Sud della latitudine di Pontecorvo (FR) per paura delle origini che ha lasciato in Ciociaria.