Astinenza da pausa campionato: usciere del comune impazzisce e si mette a lavorare

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Uno scorcio degli uffici comunali

Astinenza da pausa campionato: usciere del comune impazzisce e si mette a lavorare.

Sembrava tutto tranquillo, una mattinata di lavoro come un’altra, quando all’improvviso Cataldo Mengacci, di 57 anni, usciere del comune di Vergate sul Membro, in provincia di Varese,  ha perso il controllo ed ha iniziato dapprima ad inveire contro i passanti e gli utenti dei servizi anagrafe e tributi del comune, e poi a vagare nei dintorni entrando nei bar, bevendo c affè a ripetizione e attaccando bottone sulla Serie A, in particolare sull’utilizzo di Dybala sulla fascia sinistra, ma leggermente arretrato. La cosa non ha destato in principio preoccupazione, dato che questo è il protocollo consueto con il quale il Mengacci esercita le sue funzioni.

Il bar dove è iniziata la crisi di pazzia

Quando però è rientrato alla sua scrivania, ha ripiegato il giornale e lo ha riposto nel cassetto, sono iniziate le prime preoccupazioni. Quando poi si è messo a riordinare la documentazione e a fare alcune telefonate ai responsabili dei vari uffici per ricordare loro alcuni impegni in agenda e informarli su alcuni visitatori che chiedevano udienza, i presenti, sconcertati dall’accaduto, non hanno potuto fare altro che chiamare il 118, che è intervenuto tempestivamente impedendo che la situazione degenerasse.

Paulo Dybala, ai tempi del Palermo

Una semplice ricostruzione delle ultime ore precedenti l’arrivo dei sanitari ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Pare che un avventore del vicino Bar “Ilona Staller” abbia risposto a una domanda del Mengacci sulle alternative a Nang in attacco, con la frase “Ma rilassati, che il campionato è fermo… ne parliamo fra tre settimane”, con conseguenze devastanti sul sistema nervoso dell’usciere, già scosso di recente dalle prestazioni altalenanti di Gabbiadini.

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VIADario de Blasiis
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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.