Ankara, al via la prima convention di terroristi dell’ ISIS in fuga

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Ankara, al via la prima convention di terroristi dell’ ISIS in fuga

Sono attesi treni, aerei e pullman da Smirne e da Istanbul, ma anche dalla Siria, da Berlino e da quasi tutti i paesi del mondo per l’apertura prevista oggi, nel centro congressi “Bin Laden” di Ankara, della prima convention mondiale di terroristi dell’ISIS in fuga.

Il centro congressi "Bin Laden" di Ankara

Gli organizzatori sperano di non ripetere il clamoroso flop della precedente convention, organizzata a Settembre a Tel Aviv, e andata completamente deserta. Per evitare che la cosa si ripeta, sostanziali novità sono state introdotte già in fase organizzativa. In particolare, la sala congressi sarà lontana quasi 500 metri dal parcheggio riservato alle autobomba, mentre è stata annullata la inizialmente prevista dimostrazione di cinture esplosive. Infine, i camion neri con i vetri oscurati che dovevano essere allestiti per la preparazione di hamburger e hot dog sono stati sostituiti da più tranquillizzanti monopattini gonfiabili giganti.

Ankara, il parcheggio delle autobomba

Le attività inizieranno alle 9,30, con la registrazione dei partecipanti cui sarà chiesto di presentare un documento falso di riconoscimento, oppure la foto dei documenti veri abbandonati sul parabrezza dell’auto usata per l’ultimo attentato, come da usanza tradizionale dei membri dell’ISIS.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.