2016, continua l’anno orribile: morto l’amico immaginario di Matteo Renzi

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matteo renzi
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2016, continua l’anno orribile: morto l’amico immaginario di Matteo Renzi

È ancora vivo il dolore per Umberto Veronesi e Leonard Cohen, solo per restare agli ultimi giorni. Ma è davvero un anno terribile questo 2016. È di queste ore infatti la notizia dell’improvvisa scomparsa di Olgettino, l’amico immaginario di Matteo Renzi. Il capo del governo, appresa la notizia, si è subito chiuso nel più assoluto riserbo, chiedendo silenzio, rispetto e mezzo biberon di latte tiepido con due biscotti sciolti dentro.

renzi

Fitto il mistero sulle cause della morte. Smentite tuttavia le voci insistenti che volevano Olgettino vittima di un attacco cardiaco al culmine di una delle sue abituali riunioni sul tema delle unioni (civili o incivili, non ha importanza, purché ci si unisca) con l’amica immaginaria di Maria Elena Boschi, la ormai famosa Etruria. La stessa Boschi ha però smentito con forza questa versione: “Non ho amiche immaginarie, ve lo dico una volta per tutte. Se ancora non mi credete, specchio riflesso, ma soprattutto tu l’hai detto e tu lo sei mille volte più di me, tiè”.

amico immaginario

Pur nel cordoglio che in queste ora sta unendo il mondo politico Italiano, già si rincorrono le voci su chi prenderà gli importanti incarichi di governo lasciati vacanti da Olgettino, tra cui ricordiamo la stesura della legge finanziaria, i discorsi in Inglese durante i viaggi all’estero, e le ospitate da Fabio Fazio. Fra i nomi più gettonati, sembrano in pole position Francesco Totti, Flavia Vento e il pupazzo Rockfeller.

 

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SaTiroMancino è un contenitore di news di qualsiasi tipo palesemente alterate, modificate, inventate e ampiamente cucinate. Una community di cialtroni, in cui vige una falsa democrazia, e le decisioni vengono prese da ubriachi al termine di una rissa.

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Dario de Blasiis
Barese, informatico, sovrappeso per indole e vocazione, chef e gourmet stimato e riconosciuto fra amici e parenti. Ha uytfujybaquattro anni, essendo nato nel ljhvouvhjvadue. È sposato, e gli piace credere di essere padre di due gemelli.

Inizia a scrivere cazzate al liceo, quando si scopre autore di gialli umoristici a episodi, la serie dell’ispettore Squash, con protagonisti la sua classe e i suoi professori. Inventa in questa sede lo stile Banksy: gli episodi compaiono infatti senza un segnale e senza preavviso alcuno sui diari dei suoi compagni, a loro insaputa; nel senso che li ruba, ci scrive su, e li rimette a posto. In breve la fama dei suoi gialli varca le mura della sua classe, e costringe i suoi compagni a inseguire il proprio diario per tutto l’istituto, e lui ad entrare un paio di volte a scuola dall'ingresso dei fornitori.

Prosegue la carriera alcuni anni dopo come autore del giornalino satirico militare del suo corso allievi ufficiali. Per lo spirito militaresco e per i valori di amor patrio e rispetto delle gerarchie che trasudano dai suoi scritti, il suo corso (il 131esimo, mica il terzo o il quarto) sarà ricordato con grande biasimo dai vertici militari come il primo nella storia della scuola a non aver pubblicato il giornalino. Su “cortese consiglio” del colonnello, naturalmente. Bugia, è qui davanti, nella sua libreria.

Negli anni a venire usa a più riprese la sua abilità di scrittore e la sua ironia ed arguzia come strumento sistematico per provarci con qualsiasi tipo di donna. Non funziona, sappiatelo. Un sacco di complimenti, un sacco di “ma perché non scrivi un libro”, e poi “scusa un attimo, ha citofonato l’idraulico e io sono ancora in accappatoio”. Però almeno ha il fascino dell’intellettuale.

Nel 2008 si è pubblicato da solo una specie di libro d racconti umoristici , “Una Grande Famiglia”, tuttora in commercio, al solo scopo di metterlo in libreria insieme ai libri degli scrittori veri e vedere l’effetto che fa. Fa ridere. Non il libro, l’effetto che fa. Ne ha vendute una quindicina di copie, una quindicina in più rispetto alle sue più rosee previsioni (http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/13381/una-grande-famiglia/).

Per il resto, si occupa di tecnologia, innovazione e startup. Questo non fa ridere, è vero, ma solo perché non lo avete visto al lavoro. SaTiroMancino è una delle cose più serie a cui si sia mai dedicato. Per dire.